Inaugurato l’Archivio storico di Treppo Ligosullo

Sabato scorso 16 ottobre 2021, il Comune di Treppo Ligosullo, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici e del Patrimonio Culturale dell’Università di Udine, ha organizzato, il Convegno “Giacimenti nascosti-Gli archivi comunali tra recupero e digitalizzazione. Il riordino dell’Archivio di Treppo Ligosullo e la valorizzazione degli Archivi storici comunali della Regione”.
Al Convegno “Giacimenti nascosti” sono stati invitati amministratori, studiosi e cultori, al fine di sensibilizzare soprattutto gli Enti pubblici locali e il Governo regionale alla necessità di conservare, recuperare, dotare di risorse sufficienti e così tramandare l’importante, fondamentale, patrimonio culturale rappresentato dagli Archivi storici comunali (non dimenticando quelli parrocchiali). Essi raccolgono e forniscono informazioni preziose non solo burocratiche, ma “esistenziali”, indispensabili per non perdere il senso di appartenenza comunitaria.
Treppo Ligosullo, meritoriamente, è stato l’apripista del riordino e deve essere ritenuto come esemplare per tutti i Comuni del nostro territorio regionale in cui gli archivi, spesso sono trascurati e giacciono in condizioni deplorevoli.
Gli Archivi sono veramente come le miniere: portare alla luce il materiale che essi racchiudono è difficile, costoso, proprio come scoprire e poi iniziare lo sfruttamento di una risorsa del sottosuolo, formatasi in milioni d’anni si storia geologica. Così come le fonti naturali forniscono materia ed energia per i settori produttivi, così i depositi documentali, sedimentati, non solo nei Comuni nel corso dei secoli, alimentano la continuità, la vitalità di paesi, regioni e comunità ad ogni livello. Dentro faldoni, armadi e pezzi si conservano le memorie di famiglie, nazioni, continenti, in cui non solo l’identità si manifesta, ma si consolida il senso di appartenenza.
Fintanto che questi tesori rimangono chiusi nel ventre della terra o abbandonati in un magazzino e perciò nascosti, non valgono nulla. Essi divengono preziosi una volta scoperti e fruiti: solo allora da riserve si tramutano in risorse. Il Comune di Treppo Ligosullo, questo ha inteso fare con forti investimenti emotivi, operativi, finanziari.L’archivio “scoperto” non più nascosto, ma portato alla luce, diventa da “giacimento” una pubblica “risorsa”, preziosa.
Qui di seguito offro una relazione, addossandomi ogni responsabilità per omissioni, inesattezze od altro, sperando di raggiungere l’obiettivo di far conoscere, ma ancor più di far comprendere le motivazioni culturali profonde, l’impegno finanziario e la fatica profusa che hanno permesso di ampliare il numero di coloro, si sperano molti, che vorranno continuare ad utilizzare questo “giacimento” importantissimo.
L’incontro iniziato alle 9.45, si è sviluppato senza soluzione di continuità fino alle 12.15 in un succedersi di interventi di grande interesse e profondità. Moderava l’incontro il professore Andrea Zannini del “Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale della Università friulana”. Dopo i saluti di rito presentati dalle autorità ospitanti (Il sindaco Luigi Cortolezzis e il presidente della Comunità di montagna Ermes De Crignis), si è entrati subito nel vivo della tematica con l’intervento del Soprintendente archivistico del FVG dott. Luca Caburlotto, il quale oltre ad esprimere il plauso per la realizzazione ed a ricordare il valore della corretta conservazione archivistica, ha dichiarato il suo serio impegno a far sì che l’esperienza non rimanga isolata, ma si estenda concretamente mediante l’organizzazione di corsi di formazione che dovranno tener conto di quanto si è realizzato nel nostro Comune.
Il prof. Zannini, in qualità di relatore ha proseguito trattando il tema “Dall’archivio alla comunità, alla memoria e alla storia”. Dopo aver riassunto brevemente la storia degli interventi svolti dall’ Ateneo Udinese presso il nostro Comune, storia ventennale il cui inizio risale all’anno 2000, ha sottolineato la funzione dell’archivio che conserva non solo carte, atti amministrativi, ma soprattutto l’appartenenza e quindi non tanto l’identità, parola abusata. Si tratta della responsabilità, come senso e realtà di appartenenza ad una comunità. Essa sola permette, salvando la memoria di persone, luoghi, attività produttive, di conservare il patrimonio culturale con continuità e vitalità. Treppo Ligosullo, ha affermato, è stato il laboratorio sperimentale cui i comuni del di tutta la Regione possono ormai attingere esperienza.
È seguito l’intervento del prof. Andrea Cafarelli del “Dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine”, l’iniziatore nel 2003 dell’operazione tesa al riordino del nostro archivio. Con efficacia ha evidenziato mediante proiezione di diapositive le preoccupanti condizioni di degrado iniziale, contrapponendole al perfetto stato attuale. Ha inoltre manifestato la sua personale riconoscenza per la collaborazione ricevuta, nella fase di recupero e riordino del materiale, da parte dalla nostra compaesana dott. Paola Pellegrini. Ha voluto precisare infine, come il lavoro materiale svolto, si è accompagnato, fin dalla fase iniziale, ad un progetto di maggiore respiro che ha avuto come esito l’organizzazione del Convegno sulla “Cooperazione e lo sviluppo economico in Carnia”, tenuto nel 2007.
Continuando la serie degli interventi previsti, viene data la parola all’archivista dott. Luca Marin che ha realizzato la seconda fase del progetto e che si è attuata dopo la fusione con il Comune di Ligosullo a partire dal 2018. Il deposito di Ligosullo si è riscontrato essere in migliore stato di conservazione grazie a precedenti interventi, agevolando così l’operazione di recupero e riordino. La consistenza del fondo abbracciava un periodo temporale ben più ampio, trovandosi in esso documenti risalenti al 1661. Per ben comprendere il problema, a Treppo si sono archiviati 3200 pezzi, mentre a Ligosullo, paese più piccolo, i pezzi sono stati 2500. Il compito è stata portato a termine efficacemente, nonostante i problemi derivanti dall’epidemia che hanno limitato il lavoro in presenza. Allo stato attuale quindi, è completato il riordino dell’archivio storico di Treppo (dall’inizio dell’ 800 fino al 1950) e si è pure concluso il riordino di quello di Ligosullo. Recentissima è pure la digitalizzazione dei due archivi storici.
Senza interruzioni, si prosegue con l’esposizione di una ricerca di Giorgio Coianiz e pubblicata a cura del nostro Comune, dal titolo: “Dagli archivi comunali le elezioni amministrative del 1946-‘47”. L’autore ha tenuto a precisare che, in assenza di materiali documentali ufficiali (Archivio di Stato), ha potuto realizzare il suo lavoro attingendo proprio ai singoli Archivi comunali, essenziali giacimenti di informazioni, altrimenti irreperibili. In merito alla sua opera ha sottolineato alcuni eventi significativi: il dato complessivo sull’affluenza alle urne, pari all’86% della popolazione e che contrariamente al presente, con entusiasmo partecipò al voto dopo un ventennio di democrazia sospesa; la partecipazione delle donne che, sebbene ristretta alle sole capo-famiglia, le ha viste come protagoniste, per la prima volta come elettrici attive e passive: nei 186 comuni friulani, 60 furono le donne in lista e 6 le elette.
- Armadio restaurato ospitante il vecchio archivio
- Archivio: mobile realizzato appositamente da Paolo e Marco Morocutti
Completa l’intervento precedente il dott. Marco Puppini che sintetizza il quadro storico dei primi anni del dopo guerra e rileva soprattutto la netta affermazione delle liste civiche sostenute dalla DC nella maggior parte dei paesi friulani, rispetto a quelle sostenute dalla sinistra che si affermarono solo in alcuni paesi della Bassa friulana (dove erano presenti forti conflitti agrari in opposizione alla mezzadria) e nelle valli della Carnia (di tradizione socialista dovuta soprattutto alla emigrazione).
A questo punto chiede la parola il sindaco Luigi Cortolezzis che propone una breve pausa tra gli interventi, chiamando al tavolo della presidenza il neo laureato Giovanni Batocletti che ha recentemente discusso la tesi di laurea in architettura, avente per oggetto il Municipio di Treppo Carnico, opera prestigiosa ed innovativa (1956-’58) dell’architetto udinese Gino Valle. In merito al Palazzo comunale, il sindaco informa che c’è la volontà di ricostruirne la complessa e travagliata storia legata alla sua realizzazione. Prima della ripresa dei lavori procede alla premiazione di Luca Marin e Paola Pellegrini che hanno maggiormente contribuito alla realizzazione del nuovo Archivio, consegnando loro un simbolico riconoscimento per l’attività svolta. Un particolare plauso viene attribuito alla nostra compaesana dott. Paola Pellegrini.
Avviandoci alla conclusione, la parola passa al dott. Dimitri Brunetti per illustrare la sua relazione “La promozione degli archivi storici dei Comuni nel contesto nazionale e della Regione”. Il professore così ha esordito: “Oggi festeggiamo la conclusione di un importante progetto e da questo momento in poi si dovrà garantire l’accesso a questo bene prezioso”. L’impresa compiuta, ha proseguito, consente di restituire alla cittadinanza non solo la memoria, ma i documenti che le appartengono, fondamentali difatti sono gli Archivi di prossimità dei Comuni e delle parrocchie, che raccolgono sia atti amministrativi sia la storia documentata fatta di dibattito e decisione sia la storia registrata e testimoniata dai registri: a partire dall’anagrafe, dai documenti che registrano il movimento della popolazione, le attività economiche, lo stato dell’igiene, della sanità, della leva, dell’istruzione, fino ad arrivare alle relazioni delle associazioni, dei maestri, delle particolari manifestazioni ed eventi… Il prestar cura agli archivi, come si è fatto in questo Comune, è un’attività impegnativa, ma assennata, non un’opera banale o scontata. Negli ultimi decenni, a livello nazionale si è tornati a trascurare la cura degli archivi con la politica di contenimento della spesa pubblica, dopo una fase di grande considerazione culminata nei primi anni ‘90. La Regione Friuli Venezia Giulia, ha concluso il dott. Brunetti, ha sempre mantenuto un ruolo di sostegno all’attività archivistica, ma ora il momento è maturo perché si pronunci disponendo norme e coperture finanziarie precise.
E’ compito del Presidente dell’ANCI regionale, dott. Dorino Favot riassumere quanto è emerso nell’incontro odierno. In primo luogo deve tenersi in grande considerazione il lavoro compiuto dall’Ateneo udinese e dall’Amministrazione del Comune di Treppo Ligosullo, che in solido hanno saputo portare a termine un’impresa, con chiarezza di visione e con determinazione operativa; in secondo luogo, si deve riconoscere che gli Amministratori hanno dovuto operare con scarsi mezzi ed assumendosi grandi responsabilità. Riguardo al futuro, il Presidente ritiene che sia urgente realizzare una rete di sistema fra Comuni riguardante la realtà della conservazione e la digitalizzazione degli archivi che si fondi sulla collaborazione stretta con la Sovrintendenza che, proprio in questa sede, ha dichiarato la sua disponibilità nel formare il personale. E’ infine importantissimo estendere il modello sperimentato nel Comune di Treppo Ligosullo e farlo conoscere a tutta la comunità regionale.
Il convegno viene concluso dalla significativa presenza e dalle calde espressioni del Vice presidente della Giunta regionale dott. Riccardo Riccardi che così si è espresso: “Quello odierno rappresenta un risultato importante per il presente e per il futuro. Un archivio comunale raccoglie la storia e può ispirare scelte future. E’ un’esperienza da replicare rendendola attiva per scrivere pezzi di futuro che facciano tesoro di questi inestimabili giacimenti nascosti”. Parole che contengono il plauso, ma anche la promessa di un impegno da parte del Governo regionale inteso a potenziare la dotazione di risorse a questo settore.
Nel dopo convegno si è dato modo di visitare la mostra realizzata dal signor Claudio Coianiz e che trova collocazione nei locali sottostanti la sala espositiva. La manifestazione si è conclusa con la visita agli spazi destinati alla collocazione e fruizione degli Archivi, situati all’interno del Palazzo comunale e con l’inaugurazione degli stessi.
Una volta visitati i locali e costatata l’ordinata, perfetta organizzazione del materiale, non si può che esprimere una valutazione positiva per il lavoro ottimamente svolto manifestando apprezzamento e riconoscenza a quanti hanno consentito al nostro Comune di occupare un posto in prima fila a livello regionale rispetto alla conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio storico.
E’ da essere fieri se il nostro Comune di Treppo e Ligosullo, piccolo e decentrato, è in grado di offrire un contributo di riflessione ed esperienza ad altre realtà locali, che sono ritenute più evolute.
Dopo il difficile e contrastato accorpamento municipale, sarà ancora lungo il cammino da percorrere per passare dalla fusione alla piena unificazione e quest’ultima non sarà che il primo passo di più larghe, profonde fattive aggregazioni, tutte ancora da disegnare, ma da intendersi come essenziali tappe verso una presenza efficace sul piano politico regionale dei Comuni dell’area montani. Da soli, anche se ora più grandi, non si è sufficientemente ascoltati; uniti in rete-sistema ci sarà senz’altro da guadagnare in riconoscimento, rispetto, risorse e si spera rinnovata vitalità.
Il nostro Archivio presto sarà aperto al pubblico e messo in rete, una volta perfezionata la digitalizzazione. Queste sono le parole del Sindaco Luigi Cortolezzis: “Già la conservazione e il restauro ha rappresentato per il nostro Comune difficoltà e costi, ma ora viene fatto l’ulteriore passo: mettere a disposizione della cittadinanza ciò che le appartiene. Dopo vent’anni di lavoro è proprio questo che il nostro Comune si accinge a compiere. Una volta realizzata la digitalizzazione, mettere l’Archivio a disposizione del pubblico”. Si confida che, come già sta avvenendo, l’Archivio storico diventi uno dei luoghi di appartenenza.