Un Americano e la sua Carnia

Se paragonassimo la California alla Carnia, certamente questa affermazione pretenziosa e dissacrante porterebbe tutti voi a storcere il naso e girare pagina. Ma dopo questo racconto forse, l’accostamento così ardito di cui sopra, non vi apparirà poi così assurdo. Vi raccontiamo la storia di due Artisti, del loro incontro e di ciò che la loro collaborazione ha saputo creare. l protagonisti di questa vicenda sono il pittore Joseph Litzinger (Californiano di Los Angeles) e l’Artista Francesco Rinoldi (Carnico di Tolmezzo). Per i due, il 2008 segnò il loro incontro. Un amicizia nata in rete la loro ma che permise ugualmente di intraprendere una proficua collaborazione artistica. L’interesse di Joseph per i luoghi abitati da Rinoldi lasciò sbocciare il seme che sarà l’idea cardine del loro progetto comune. In modo semplice e naturale, essi concretizzarono l’idea, all’apparenza bizzarra ma al tempo stesso unica ed originale, di “dar voce” ai pennelli di Joseph (soprannominato Jake) per realizzare alcuni dipinti ispirati alla nostra amata Carnia. Proposta ardita dato che lui non aveva mai messo piede in italia.
Al fine di favorire Jake nell’impresa, l’Artista tolmezzino non solo mandò via mail foto di alcuni paesi delle nostre valli, ma intraprese anche un intenso scambio telefonico per descrivere al meglio le caratteristiche e le peculiarità di ogni singolo villaggio. Il risultato fu sorprendente. Dopo alcuni mesi di lavoro Jake presentò al suo amico Rinoldi diciassette opere per altrettanti paesi della Carnia. E pensate un po’, Treppo Carnico era tra questi, assieme a Rigolato, Comeglians, Villa Santina, Cercivento, Forni Avoltri, Paularo, Tolmezzo, Fusea, Ovaro, Ampezzo, Sauris, Verzegnis, Amaro, Prato Carnico, Socchieve e Ravascletto. Risulta superfluo sottolineare come la straordinaria sensibilità e capacità creativa di entrambe gli Artisti, permise di imprimere su ogni singola opera, dettagli peculiari e caratteristici di ogni località. Ve ne proponiamo solamente alcune:
- Rappresentazione di Cercivento
- Rappresentazione di Paularo
- Rappresentazione di Sauris
- Rappresentazione di Treppo Carnico
Sognando appunto…la CAliforRNIA
La scelta successiva di rendere pubblico questo interessante progetto trovò il sostegno dell’allora Comunità Montana che dono’un contributo sostanzioso per la realizzazione di una mostra presso il Museo Carnico di Tolmezzo nel luglio del 2010, intitolata: “CAlifoRNIA Dreamin”. Opportunità questa che permise ai centocinquanta presenti all’inaugurazione, di conoscere personalmente Jake che, per l’occasione, visitò la Carnia per qualche giorno, rimanendone estasiato. Di natura umile e modesta, l’Artista ed i suoi quadri colpirono subito il cuore della gente. Tanti furono infatti i gesti di riconoscenza ed affetto nei suoi riguardi, per un artista che, distante migliaia di chilometri ha saputo toccare i cuori e gli animi degli abitanti di quelle comunità, cogliendone la bellezza e l’atmosfera, senza neppure aver avuto l’occasione di visitarli di persona. Ma torniamo all’analogia iniziale tra la piovosa Carnia e l’assolata California. Jake venne talmente travolto dalla bellezza dei nostri territori che in più di un occasione affermò che dal suo punto di vista i due ambienti condividevano somiglianze sostanziali. La sua convinzione si accentuò ulteriormente con le successive visite che fece in Carnia.
Il risultato di queste comparazioni potete giudicarle voi stessi dal materiale fotografico presente sul suo sito, ma anche dai numerosi lavori in cui ha saputo mescolare elementi del paesaggio tipicamente Carnico, a quelli della sua terra. Fa un certo effetto vedere le foto delle colline di Hollywood affiancate ad una panoramica di Ovaro, come simpaticamente rimango stupito dal vedere il famoso Tilly’s Pub di Tolmezzo, paragonato ad uno Starbucks di Los Angeles. Per non parlare poi di Treppo Carnico che, oceano a parte, non stonerebbe affatto nell’entroterra di Malibù.
- La sala gremita durante la presentazione
- Francesco e Joseph
- Lo spazio espositivo dei “villaggi della Carnia”
- Il banner promozionale all’esterno del Museo Carnico
Paesaggi ed anime, colori e suoni, natura e uomo…sfumature, linee e contorni di territori tanto diversi quanto uguali nella loro essenza più pura e spontanea: il cerchio della vita. Va preso atto che gli Artisti per loro natura, sono tali anche e soprattutto per la loro spiccata sensibilità, per l’innata attenzione al dettaglio, a ciò che è fuggevole. Fattori non comuni che garantiscono a loro un punto di vista elitario e trascendente. A noi semplici mortali rimane la consolazione di poter fruire del risultato finale, delle loro opere quali spiragli di incantevole bellezza, immortalata su tela e resa godibile a chi è incapace di cogliere quell’attimo fuggente. Se aprissimo la nostra mente senza chiuderla (o farcela rinchiudere), forse anche noi un giorno riusciremmo ad apprendere ciò che Jake e Francesco sono riusciti a capire anni fa. A quel punto anche noi, da qualsiasi parte del Mondo, saremmo capaci di ritrovare il nostro angolo di Carnia, tra le dune di un deserto al tramonto, tra i solchi di ghiaccio del polo sud, tra gli eterni alberi della foresta amazzonica. Compreso questo, ci renderemmo subito conto di quanto piccoli siamo dinnanzi al tutto, che poi “tutto” non e’, ma anch’esso e’ parte di qualcosa di più grande, di inconcepibile, di Divino, nel nostro quotidiano esistere su questo granello di sabbia chiamato Terra.
Lanciamo un sassolino…
Chiudiamo questo breve ma intenso viaggio con un appello: sarebbe a nostro giudizio interessante riallacciare un percorso con Jake per tentare di riavviare il volano creativo che nei nostri paesi sta lentamente, inesorabilmente spegnendosi. Dare nuova spinta ad un territorio, il nostro, che ultimamente ha visto accantonare la sua valenza artistica. In quest’ ottica, crediamo che le Associazioni Culturali potrebbero far propria questa idea ed accogliere nuovamente Jake in Carnia, permettendogli di riproporre le sue nuove opere, frutto come abbiamo detto, anche dell’influenza che i suoi viaggi in Carnia hanno impresso nella sua anima.
splendida storia .
Mandi da Antibes