MARCO MARRA

(Piano d’Arta Terme, 1932)

Marco Marra è un pittore – grafico, ma anche un poeta, soprattutto un uomo di cultura che ha dato, e sta dando ancora, tanto alla Carnia dove rappresenta da quarant’anni un attivo riferimento storico-artistico per l’area montana quale presidente onorario della sezione carnica di Italia Nostra. Scrive versi bellissimi ispirati alla natura, affascina i visitatori con il suo magico “astrattismo geometrico”, collabora con i Quaderni di cultura carnica, presenta libri, organizza mostre… Entrato in Italia Nostra all’inizio degli anni ’70, Marra ha assunto la presidenza della sezione carnica nel ’72 e l’ha mantenuta per 25 anni, passando quindi a quella onoraria. La sua opera è stata preziosa soprattutto dopo il terremoto. Ha contribuito, tra l’altro, agli interventi di recupero e restauro dell’antica pieve di San Pietro in Carnia e alla realizzazione del Museo archeologico Iulium Carnicum di Zuglio.

Si è diplomato maestro e ha cominciato a insegnare, prima alle scuole elementari (per ben 19 anni a Sutrio) e poi (didattica e tirocinio) alle Magistrali di Tolmezzo. Avrebbe voluto studiare all’Accademia di Venezia, invece ha dovuto dedicarsi all’arte praticamente da autodidatta.

Con grande passione e predisposizione, ha sviluppato nel tempo la sua ricerca, passando dall’iniziale indirizzo figurativo post-impressionista (bellissimi i paesaggi, delicati i ritratti femminili), all’espressionismo astratto. Linee, sfere, colori si intrecciano, creando suggestivi contrasti nella sua classica casa carnica di Piano d’Arta. Nel 1980, allo scopo di sviluppare la conoscenza dell’arte nella zona montana, ha fondato ad Arta il Centro Carnico Arti Visive funzionante come prima galleria espositiva. Nella Galleria De Cillia Marco Marra è presente con due opere: una serigrafia, intitolata “Composizione in ocra e grigio” (cm 50×50, del 1983) e un quadro intitolato “Strutture in giallo e grigio” (acrilico e olio su tela, cm 90×90, del 1991); si tratta di una composizione di impianto architettonico, basata sull’intersezione di piani orizzontali e verticali.

Per accedere ad ulteriori dati relativi alla catalogazione delle opere consultare il sito www.beniculturali.regione.fvg.it