• DESCRIZIONE

    La Galleria d’Arte Moderna Enrico De Cillia costituisce, per il territorio della Carnia, una delle realtà museali più significative dal punto di vista artistico. Essa ufficialmente nasce il 21 settembre 1975 grazie alla donazione di cinquanta opere d’arte offerte al Comune dal grande artista carnico; questo primo nucleo storico di quadri è rappresentativo dei nomi più importanti e illustri del mondo artistico friulano del secolo scorso. Enrico De Cillia, noto pittore nonché esperto collezionista d’arte, prende questa decisione con lo scopo di dotare il suo paese natale di un patrimonio che stimoli la cultura e l’amore per l’arte, soprattutto fra i giovani. Negli anni a seguire, De Cillia arricchisce ulteriormente la raccolta con nuove opere, definendo il patrimonio espositivo con l’aggiunta di disegni, stampe e sculture, fino a raggiungere il numero di oltre settanta elementi. Fra questi un posto rilevante viene occupato da una serie di olii, realizzati dall’artista stesso, legati particolarmente ai ricordi e alle suggestioni della sua terra. La raccolta, inizialmente ospitata nella sede municipale e poi, dal mese di settembre 1987, nelle due sale al pianterreno dell’edificio ottocentesco situato accanto al Comune, si consolida con gli apporti che artisti e privati vogliono offrire per qualificarla ulteriormente. A questo proposito va ricordato Giorgio De Cillia che, subentrato alla volontà paterna, dona al Comune cinquanta disegni di nudo, opera del rinomato e famoso maestro Edouard Pignon, oltre a quattro recenti opere del padre e 1300 libri d’arte, supporto bibliografico prezioso e spesso raro che consente di ampliare le conoscenze attraverso opportuni approfondimenti. Ultima acquisizione, in ordine di tempo, è quella voluta dall’Amministrazione Comunale nei primi mesi del 1997, relativa ad un gruppo di oltre ventisei olii del maestro Enrico De Cillia; si costituisce così, all’interno del patrimonio complessivo del museo, un nucleo antologico di significativo rilievo per comprendere la complessa ed affascinante personalità dell’artista cui la Galleria è intitolata. Al panorama artistico friulano, quindi, si sono aggiunti importanti testimonianze relative all’arte nazionale ed estera che presentano il museo come un percorso espositivo di alto livello.

    Marini, Sironi, Someda, Zigaina, Filipponi, Anzil Toffolo, Coceani, Ursella, Pellis, Marra, Altieri, Sopracasa, Marangoni, Sassu, Cussigh, Bront, Davanzo, Pittino, Celiberti, Supan, sono solo alcuni dei nomi degli artisti che costituiscono il patrimonio della Galleria. Le opere sono catalogate dal Centro di catalogazione regionale di Villa Manin di Passariano e sono disponibili in una banca informatizzata consultando il sito www.beniculturali.regione.fvg.it. La pinacoteca fa parte del circuito museale CarniaMusei, iniziativa avviata dalla Comunità Montana della Carnia e sostenuto dall’Unione Europea e dalla Regione Friuli Venezia Giulia; ciò consente di ottenere, attraverso un valido progetto di rete, maggiore visibilità e migliori proposte culturali per i visitatori. Tra queste, di grande successo, risultano l’attività didattica che vede partecipare ogni anno da seimila a ottomila ragazzi delle scuole e la collaborazione con gli operatori turistici del territorio per l’organizzazione di attività di animazione o di centri estivi. Per avere maggiori informazioni o approfondimenti in merito si può visitare il sito www.carniamusei.org.
    Nel corso degli anni poi, la struttura architettonica del museo è interessata da un sostanziale e importante progetto di ampliamento e ristrutturazione che aumenta notevolmente gli spazi espositivi, offrendosi al pubblico in una nuova veste. L’Amministrazione nel frattempo inizia il lungo e complesso iter burocratico per ottenere il riconoscimento museale da parte della Regione e lo ottiene nel giugno del 2003, mese in cui viene inaugurata l’attuale sede appositamente progettata per accogliere le sue nuove funzioni museali. La Galleria d’Arte Moderna De Cillia, periferica e marginale per destino di posizione geografica, nonostante le difficoltà oggettive di gestione, propone con volontà ed energia la sua voce e rivendica il suo ruolo vivificante e stimolante per il territorio.

    Orari di apertura:

    A partire dal 1° giugno 2017, la Galleria d’arte Moderna Enrico De Cillia osserva i seguenti orari: mesi di giugno, settembre, dicembre e gennaio: sabato ore 16.00-18.00, domenica a festivi ore 15.00-18.00. Dal 23/12 al 06/01 e nei mesi di luglio e agosto: dal martedì al sabato ore 16.00-18.00, domenica e festivi ore 15.00-18.00

    L’utilizzo delle fotografie, realizzate da Ulderica Da Pozzo, è stato gentilmente concesso dalla Comunità Montana della Carnia.

  • BIOGRAFIA DI ENRICO DE CILLIA

    Quando ci si avventura negli spazi di una Galleria d’Arte come quella di Treppo Carnico che trae denominazione da un artista, è bene raccogliere subito delle informazioni su questo artista, per riuscire a conoscerlo e a capire il motivo che lo ha portato ad essere così importante da lasciare il suo nome ad un museo.
    Enrico De Cillia nasce a Treppo Carnico il 31 agosto 1910. Rimane orfano di entrambi i genitori all’età di otto anni, in pieno clima bellico, ed è costretto ad abbandonare il paese natio appena tredicenne e recarsi a Udine, per entrare a bottega nello studio del pittore carnico Giovanni Moro, dove per cinque anni apprende il mestiere di decoratore, applicandosi nell’affresco di numerose chiese friulane.
    Fino al 1940 esercita questo mestiere, ma parallelamente coltiva la passione per la pittura ed espone in alcune mostre udinesi e veneziane con piccoli paesaggi e nature morte dai toni cupi.

    Il suo esordio non è tra i più felici, ma è proprio durante gli anni ’40 che De Cillia si afferma come pittore, figurando nei principali eventi espositivi udinesi come l’anticipatore del realismo in Friuli, e ottenendo successo di critica e consenso di pubblico, tanto che il suo nome viene inserito accanto a quello dei Maestri d’arte più famosi della nazione.
    Nel 1954 apre a Udine la Galleria del Girasole, in vicolo d’Arcano, presso via Aquileia la quale diventa un dinamico centro culturale di contatti e di incontri, in quanto De Cillia ha al suo attivo non solo il rapporto con gli altri artisti friulani, ma anche stretti contatti a livello nazionale; per citare solo alcuni dei nomi che si ritrovano tra gli espositori più assidui al Girasole ecco Renato Guttuso, Aligi Sassu, Mario Sironi, Giacomo Manzù, Filippo De Pisis affiancati dai friulani Giuseppe Zigaina, Anzil Toffolo, Angelo Variola, Carlo Ciussi, Giorgio Celiberti, Sergio Altieri, Edoardo Devetta.

    Nel 1956 il Girasole si trasferisce nella sede lungo la salita del Castello e De Cillia ne affida la gestione al figlio Giorgio (S. Pietro al Natisone, 1933 – Udine, 1998) che ne regge le sorti, sotto l’egida paterna, fino alla costituzione, nel 1992, di un’Associazione culturale; sono più di cinquecento le mostre allestite, quasi sempre accompagnate da opuscoli o da vere e proprie pubblicazioni. La galleria si distingue fin dalle prime mosse per l’ambiziosa apertura ad artisti di valore: nel 1958 ad esempio l’opera di Picasso è esposta nella saletta della salita del Castello e vi torna ancora nel 1962 e 1968.
    Giunto alla maturità artistica, Enrico De Cillia diventa noto come il pittore del Carso, poiché è questo paesaggio che domina le sue tele ed egli approda ad “…una pittura di paesaggio di ampio respiro, inteso come immagine allusiva di palpiti reconditi di una natura anche drammatica, come è quella intensamente analizzata del Carso, e tuttavia ricca di segrete suggestioni. Un paesaggio quindi non idilliaco, ma forte e contrastato, modellato dalle pietre e dalle rocce, fra le cui pieghe si abbarbica la vegetazione per affermare la forza della vita, con le sue accensioni di colori”.

    Con l’intento di dotare il suo paese natale di un patrimonio che stimoli la cultura e l’arte, soprattutto fra le nuove generazioni, nel 1975 De Cillia dona al Comune di Treppo Carnico un nucleo di cinquanta opere rappresentative non solo del panorama artistico friulano, ma adatte anche ad illuminare le conoscenze su grandi autori italiani e stranieri. Nasce così ufficialmente la pinacoteca, ora Galleria d’Arte Moderna De Cillia, che ha ottenuto il riconoscimento regionale quale museo minore nel giugno 2003. Il Maestro muore ad Udine il 10 maggio 1993.

    Per accedere ad ulteriori informazioni relative alla catalogazione delle opere di De Cillia consultare il sito www.beniculturali.regione.fvg.it.

  • GLI ARTISTI