• Angela Cortolezzis ha pubblicato un aggiornamento nel gruppo Logo del gruppo di Associazione Culturale "Elio cav. Cortolezzis"Associazione Culturale "Elio cav. Cortolezzis" 3 anni, 9 mesi fa

    Gita in Slovenia – sabato 17 ottobre 2015

    17, numero decisamente fortunato sotto tutti gli aspetti: cominciando da un tempo autunnale splendido, mite e baciato dal sole, dopo giorni e giorni di pioggia e condizioni meteo per nulla favorevoli. Importante e fondamentale dettaglio, poi il resto è stato equivalente in bellezza e maestosità.
    Anche per questa gita, l’Associazione Culturale “Elio cav. Cortolezzis” ha avuto modo di accompagnare un numeroso gruppo composto da una buona parte di suoi soci e parte di nuovi partecipanti, e lo stile ormai inconfondibile dell’organizzazione ha sviluppato un programma vario, sotto tutti gli aspetti, visitando il pittoresco Castello di Predjama, le magnifiche Grotte di Postumia e l’incantevole località di Pirano.
    Un’atmosfera gioiosa durante tutto il giorno. Emozionante passare dalle profondità della terra con i suoi molteplici aspetti e forme, fino a giungere all’incanto di un tramonto sul mare dove la luce del sole riflessa sullo specchio delle acque del mare ha offerto uno scenario di indicibile bellezza.
    Grazie alle guide, sono state apprese molte nozioni interessanti.

    Riguardo al Castello di Predjama, va segnalato che è nei Guinness dei primati come il più grande castello al mondo di roccia. Il castello, poderoso, provocante, misterioso e inespugnabile, è incastrato nella parete verticale, alta 123 metri, e regna lì da più di 800 anni. Il castello fu menzionato per la prima volta già nel 1202. Contribuisce al suo aspetto romantico l’idilliaco torrente Lokva che in profondità sotto il castello si perde nell’ipogeo. L’abitante più famoso del castello sicuramente fu il cavalier Erasmo di Predjama che nel XI sec. oppose resistenza all’arbitrio imperiale. Ancora oggi sono vive le leggende che da un lato lo glorificano come cavaliere appassionato, bello e nobile, e dall’altra lo dimostrano come cavaliere malvagio, brigantesco, sorpreso alla fine dalla morte nel gabinetto. L’esercito imperiale per un anno e un giorno assediò il castello invano e Erasmo cedette solo per l’astuzia degli assediatori e del servitore corrotto. Il castello è accessibile da un solo lato, ma la leggenda vuole che il brigante Erasmo si approvvigionasse di viveri e bibite attraverso una galleria segreta che dal vecchio castello porta alla luce del sole.

    Le Grotte di Postumia, originate dall’inabissamento del fiume Piuca, costituiscono un grandioso e fantastico mondo ipogeo. Un intreccio di oltre 20 chilometri di gallerie, cunicoli e sale stupendamente concrezionate. Sono aperte per visite turistiche ogni giorno 5,2 chilometri di cui ca. 3,5 chilometri a bordo di un trenino elettrico che permette di ammirare comodamente seduti lo scorrere davanti agli occhi di tanta monumentale e imponente bellezza illuminata da potenti riflettori, che rendono tutto tanto ameno e quasi solare. Mentre il resto delle grotte è parzialmente riservato agli speleologi e agli appassionati dotati di attrezzature.
    Dentro le grotte si incontrano eccezionali fenomeni vegetali e animali: vi sono alcuni funghi e licheni che si sviluppano nella più assoluta oscurità e vivono topi e pipistrelli, alcune specie di uccelli, tra cui il piccione selvatico, pesci e anfibi, insetti che si sono adattati al buio. L’animale che suscita la maggiore curiosità è il proteo un anfibio cieco, il cui nome significa “il pesce umano” per il suo colore rosa. Unico rappresentante europeo della famiglia degli anfibi proteidi, che si trova anche in altre grotte e sulla costa dall’Istria alla Dalmazia: è lungo una decina di centimetri, dal colore rosa, cieco in età adulta, mentre allo stato larvale ha occhi che regrediscono con lo sviluppo. Tra le curiosità legate a questo anfibio vertebrato è che può vivere oltre 100 anni e che è in grado di sopravvivere anche 4 anni senza cibo. É un animale neotenico, dato che l’animale adulto conserva la maggior parte delle caratteristiche fisiche che possiede da cucciolo. Ma le leggende locali vedrebbero il proteo come il cucciolo di drago, da qui molte storie legate a questo singolare anfibio. Alcuni esemplari di questo animale si possono vedere in una vasca nei pressi dell’uscita dalle grotte.

    E per finire, Pirano: città di antica origine e porto di pescatori, che deve la sua fortuna alla presenza delle saline che rifornivano il grande mercato di Venezia, avendo stipulato nell’anno 993 un trattato commerciale per il monopolio del commercio del sale, con l’impegno reciproco di difesa in caso di guerra. Una storia comune a tutti i territori dell’Istria: con la fine della repubblica di Venezia entrò a far parte dei territori austriaci dal 1797 al 1918. Dopo la prima guerra mondiale passò sotto l’Italia fino a dopo il secondo conflitto mondiale, in cui entrò a far parte della Jugoslavia e ora della repubblica di Slovenia.
    Il bellissimo centro, ricco di edifici pubblici e di decorose case rinascimentali e barocche, con le abitazioni popolari addossate e con le strette vie che si aprono su piazzette, culmina sul panoramico piazzale del Duomo, la splendida piazza realizzata nel 1894 grazie all’interramento dell’area dell’antico mandracchio (insenatura riservata all’ormeggio di piccole imbarcazioni), dedicata a Giuseppe Tartini, compositore, violinista, pedagogo e matematico, nato a Pirano nel 1692.
    Da una rupe domina il Duomo di S. Giorgio, costruito dal 1600 al 1637 sul posto di una precedente chiesa gotica. L’interno a navata unica è fastoso: soffitto ligneo dipinto, molte sculture e tele di artisti veneti di varie epoche. Il campanile eretto nel 1608, sormontato dalla statua di S. Michele è copia di quello di S. Marco di Venezia; giunti alla sommità salendo i suoi 146 gradini si apre davanti agli occhi un meraviglioso panorama a 360°della penisola e del suo entroterra con le antiche mura di cinta.

    Una gita che ha permesso di vedere tutto ciò e molto altro ancora…