Il Bar De Cillia

Galdino e Famiglia

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5 Risposte

  1. Andrea Mussinano (noto Andreino) ha detto:

    Bellissimo ricordo questo. Io ho scritto qualcosa, dei ricordi relativi al periodo 1939/1953 – 1956/1957, vale a dire del periodo della mia infanzia fin su al periodo militare di leva e, quindi, al rientro definitivo in Sardegna dove vivo tutt’ora dal marzo 1958. La Tonina la ricordo molto bene. L’ultima volta che l’ho incontrata assieme alla sorella Lia, che vive qui a Cagliari, è stato nell’estate del 1989. Ricordo molto bene anche l’autrice dell’articolo anche se, ahimè, non ricordo più il nome. Ho si una memoria di ferro…………ma dev’essere arruginito e non poco….. 🙂

  2. Andrea Mussinano (noto Andreino) ha detto:

    ………Mmmmmmmmh……l’ho detto io della mia memoria……….. Ho l’impressione che la “mia conoscenza” non si tratti della figlia di Galdino ma, piuttosto, di una sorella (che comunque non ricordo il nome). Chiedo scusa dell’equivoco…… ma tant’è……la ruggine, la ruggine, …è devastante.

  3. Serenella ha detto:

    Grazie cara Maurizia, per i tuoi ricordi, che sono anche i miei, dato che sono la nipote di Toninae, ovviamente di Romilda. . Treppo mi manca, ed anche voi. Sogno spesso la cucina dove tua madre creava cose così buone della tradizione carnica che hanno il sapore della fantasia. Spero che Treppo torni un giorno, ad esser ciò che era e che non vedo da oltre 20 anni. Mandi. N.B. Dove era questo “importante patrimonio immobiliare” della famiglia De Cillia? Ho perso qualcosa?

    • maurizia ha detto:

      Ciao Serenella, mi ha fatto molto piacere sapere che, in qualche maniera, rimani in contatto con Treppo che rappresenta un pezzetto delle tue radici. Il paese è proprio cambiato rispetto ai tuoi ricordi. E non in meglio purtroppo! Anche la nostra Comunità ha subito dei fenomeni di abbandono; abbandono del paese, della terra, delle antiche attività che ormai non costituiscono fonte di reddito. Anche il turismo che sicuramente rammenti tu è profondamente trasformato. Ti ricordi che la zia (come tutte le famiglie del paese tra l’altro) ospitava durante l’estate villeggianti condividendo con loro cucina e bagno! Al giorno d’oggi sarebbe impossibile.
      Io e mio marito comunque non riusciamo ad immaginare di vivere lontani da qui. Quindi resistiamo e rimaniamo!
      Siamo felici che anche nostro figlio Matteo sia rientrato a Treppo dopo aver vissuto per alcuni anni a Tolmezzo. Qui ha i suoi amici dell’infanzia, le amicizie vere intendo, ha messo su famiglia e ha una compagna alla quale piace il paese con la sua piccola Comunità dove tutti si conoscono.
      Invece nostra figlia Giulia vive a Portogruaro, ma in compenso ci vediamo molto spesso. E’ la piccola di casa e ci manca!

      Collaboro volentieri al sito con il gruppo dei ragazzi che ha avuto l’idea di costituirlo alcuni anni fa. Mi fa piacere e mi fa sentire utile.
      E tu come stai? Ricordo che la tua laurea era in lingue orientali. O sbaglio? Vivi in Italia o hai dovuto trasferirti per seguire la tua passione?
      Ti saluto caramente e ti invio un affettuoso abbraccio dalla Carnia
      Maurizia

      N.B. Il patrimonio immobiliare al quale mi riferisco nell’articolo è quello del tuo bisnonno sior Toni dal Pin, personaggio storico importante per Treppo. All’epoca la tua famiglia era “aristocratica”: tua nonna Romilda raccontava spesso che per sposare Arturo aveva dovuto frequentare “una scuola per signorine per apprendere le buone maniere che bisognava conoscere per entrare in società!”
      Il suocero, cioè tuo bisnonno, era una personalità carismatica: possedeva un bar, un albergo, una “privativa”, una bottega che poteva disporre di tutti i beni di prima necessità e molti terreni in montagna (adesso tutti abbandonati) con stalle, fienili, malghe, pascoli. Una vera e propria ricchezza per l’epoca.

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